Presentazione


L' Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR) riunisce i docenti italiani e i ricercatori presso le Università  italiane di Filosofia della Religione


Premio Nazionale di Filosofia della religione “Italo Mancini”, promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Urbino-Fondazione Petrangolini con il patrocinio AIFR

 

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Italo Mancini” dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la Fondazione “Istituto di Studi Superiori Vincenzo Petrangolini” di Urbino, con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Filosofia della Religione (AIFR) e la collaborazione dell’Editrice Morcelliana di Brescia, nell’intento di ricordare la figura e l’opera di Italo Mancini (1925-1993), uno dei più importanti filosofi della religione italiani nonché fondatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Università di Urbino Carlo Bo a lui intitolato, e al tempo stesso promuovere lo studio della filosofia della religione in ambito accademico italiano, bandiscono un Premio consistente nella pubblicazione di una tesi di dottorato, rivisitata con le opportune specifiche editoriali, nella Collana “Quaderni per l’Università” dell’Editrice Morcelliana.

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XII Convegno AIFR

A CARO PREZZO”

La redenzione in filosofia della religione e in teologia

16-17 novembre 2018, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, piazza Tasso, Firenze

 

 

Presentazione

«La filosofia […] è il tentativo di considerare tutte le cose come si presenterebbero dal punto di vista della redenzione. La conoscenza non ha altra luce che non sia quella che emana dalla redenzione sul mondo». Con queste parole tratte da Minima Moralia, Theodor Wiesengrund-Adorno, pensatore di filiazione eminentemente marxista, riconduce il nucleo stesso della filosofia critica alla possibilità di guardare il mondo «come apparirà un giorno», «nella luce messianica». Soltanto se si assume la prospettiva escatologica dell’ideale, la critica del reale diviene non un semplice esercizio di negazione, ma l’indicazione di un percorso di trasformazione del mondo. Più radicalmente ancora, ogni critica negativa dell’esistente è possibile soltanto in nome di un positivo “dovrebbe essere”, a partire cioè da una de-ontologia minima, magari soltanto presentita. È dunque l’orizzonte escatologico che permette l’acutezza dello sguardo critico: la redenzione si muta in azione, sul presente.

In questo senso la Redenzione può ricollegarsi al suo significato etimologico – che è anche politico – di “riscatto” dalla servitù, di liberazione dai vincoli: simili dinamiche di emancipazione sono possibili soltanto laddove si riconosca una data situazione come opprimente e costrittiva, ovvero laddove si guardi al presente come qualcosa di manchevole rispetto a una compiutezza possibile, avvenuta e/o avvenire. La dinamica della rivelazione biblica e cristiana è paradigmatica rispetto a tale concezione, secondo le nozioni della schiavitù del peccato, della liberazione, e della parusia messianica degli “ultimi tempi”. Certo, la riflessione teologica mette in guarda dall’immaginare la redenzione come qualcosa di assolutamente immanente e completamente alla portata dell’uomo, ma non si rifugia neanche in astratti fideismi di stampo spiritualista e sovramondano, se è vero, come dice l’apostolo Paolo, che «la creazione stessa […] nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. […] E anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo» (Rm 8, 19-23)

Così intesa, la dinamica redentiva presenta nondimeno numerosi spunti di riflessione e interrogativi ancora aperti al pensiero filosofico e teologico, tra i quali:

  • Se la liberazione avviene per mano di Qualcuno, o di un insieme di individui, essa non rischierà di riprodurre, una volta esaurita la sua spinta emancipatoria, le stesse dinamiche oppressive prima in atto? In altre parole, il Liberatore non sarà acclamato – o non vorrà presentarsi – come un nuovo sovrano, da cui eventualmente nuovamente invocare una nuova liberazione, a tempo debito?

  • La redenzione, allora, non sarà una tendenza costante del pensiero immaginativo, incapace di tradursi in atto, anzi funzionale alla sopportazione di uno status quo opprimente, in nome di un a-venire sempre e solo sperato?

  • Il pensiero cristiano legge il sacrificio di Cristo sulla Croce come redenzione del genere umano dal peccato originale, dunque come un riscatto pagato da Cristo per liberare l’uomo…. ma a chi viene pagato questo riscatto? Chi è che tiene l’uomo prigioniero del peccato? Forse il Padre stesso, che manda suo Figlio a morte per pagare il debito che l’umanità ha contratto con Lui: ma in questo caso, quale concezione di Dio Padre ne scaturisce? O forse il riscatto viene pagato ad Altri?

  • Quale ruolo spetta a Colui che deve essere liberato, sia in senso spirituale che mondano? Una attesa passiva o una collaborazione attiva? E nel secondo caso, come si esplica?


Opening Event

15 NOVEMBRE 2018 - ore 21

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24

Sala Conferenze Sibilla Aleramo

“MISTICHE DELLA REDENZIONE”

Dibattito pubblico

ANGELA ALES BELLO (Roma)

MARCO VANNINI (Firenze)

Modera: Alfredo Jacopozzi (Firenze)

 

 

16 NOVEMBRE 2018

Facoltà Teologica dell’Italia Centrale

Aula Magna

ore 9 - I sessione- La redenzione nella storia dell’ebraismo e del cristianesimo

Saluti istituzionali - Vicesindaco di Firenze,

preside TEOFIR, presidente AIFR

PAOLA RICCI SINDONI (Messina)

Catastrofe e splendore di Sion. Redenzione e apocalittica in G. Scholem

FRANCESCO GHIA (Trento)

Redenzione universale? Condanne e riabilitazioni della dottrina della apocatastasi

Modera: Silvano Zucal (Trento)

ore 11.15 - II sessione - La redenzione nella filosofia moderna e contemporanea

AGNESE FORTUNA (Firenze)

Il perfezionismo emersoniano come progetto di soteriologia secolarizzata

ROBERTO CELADA BALLANTI (Genova)

Redenzione ed ermeneutica. La disputa sulla demitizzazione tra K. Jaspers e R. Bultmann

Modera: Franco Miano (Roma)

ore 15 - LECTIO MAGISTRALIS

GIOVANNI FILORAMO (Torino)

La Gnosi come via di redenzione

Presenta: Damiano Bondi (Firenze)

ore 16.30 - sessioni parallele

III. FRANCESCO ANGELONE - Il mistero della Parusia tra materia e spirito per una salus animarum

MARTINO BOZZA - La dottrina della Redenzione. R. Guardini interprete di San Bonaventura da Bagnoregio

ANGELO TUMMINELLI - La santificazione del quotidiano. M.Buber interprete del Chassidismo

PIERLUCA TURNONE - L’Uomo e il Paracleto. La parabola del Buon Principio nella Religione di Kant

Modera: Giuseppina De Simone (Napoli)

IV.MARCO DAMONTE - La Redenzione nella filosofia analitica della teologia: fonti, autori, storia

EMILIO DI SOMMA - Il Redentore, Il Sovrano, L’Emancipatore. Riscoprire una Metafisica del Limite oltre il Post-Moderno

ANDREA GIAMBETTI - «Dio si ricorderà di me!». La “redenzione minima” dell’ultimo Ricoeur

LEO LESTINGI - Sergio Quinzio fra escatologia, esistenza e redenzione. Una rilettura

Modera: Stefano Grossi (Firenze)

ore 18 - assemblea soci AIFR

 

 

17 NOVEMBRE 2018

Facoltà Teologica dell’Italia Centrale

Aula Magna

ore 9.30 - V sessione - Redenzione senza religione?

MASSIMILIANO GABBRICCI (Firenze)

Utopia, speranza e redenzione: l'uomo nuovo in E. Bloch

BASILIO PETRÀ (Firenze)

Può l'uomo salvare Dio ? Considerazioni sul pensiero di Nikos Kazantzakis

ANDREA VACCARO (Firenze)

Postumanizzazione e divinizzazione

Modera: Silvio Morigi (Siena)

 

 

LOCANDINA MISTICHE DELLA REDENZIONE

LOCANDINA CONVEGNO AIFR

BROCHURE CONVEGNO AIFR

 


Hermeneutica2017

di P. Grassi, A. Aguti, M. Cangiotti (a cura di) Hermeneutica. Annuario di filosofia e teologia (2017). Esperienza religiosa e questione di Dio, Morcelliana 2017

Il tema 'esperienza religiosa e questione di Dio' ha fatto da filo conduttore del seminario di studi di 'Hermeneutica', promosso dall'Istituto superiore di scienze religiose di Urbino "Italo Mancini", che ha ospitato nel settembre 2016 il convegno annuale dell'Associazione italiana di filosofia della religione (AIFR). Gli scritti che qui presentiamo raccolgono gli atti del convegno, assieme a un nutrito numero di interventi che restituiscono una parte del dibattito che durante esso si è registrato. La rilevanza di un tema così ampio e complesso è indubbiamente interdisciplinare: non solo la filosofia della religione, ma anche la teologia e le scienze della religione hanno interesse a mettere a fuoco il nesso tra esperienza religiosa e questione di Dio. Tuttavia, tale nesso appare oggi assai meno evidente di quanto poteva essere un tempo: il termine 'religione', sia dentro che fuori dell'ambito accademico, è spesso usato senza implicare un esplicito riferimento all'esistenza di Dio o a un determinato concetto di Dio, e sono frequenti nel panorama filosofico contemporaneo i tentativi di pensare l'esperienza religiosa entro un contesto che non è teistico o che non lo è più (si parla in questo caso di post-teismo). In un certo senso sembra che l'attenzione sul tema dell'esperienza religiosa, che è stata costante in epoca moderna e si rinnova e trasforma continuamente in quella post-moderna, sia stata guadagnata proprio a spese di quello di Dio.

Per info: Hermeneutica. Annuario di filosofia e teologia (2017). Esperienza religiosa e questione di Dio