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Se si
tenta oggi di orientarsi, e invero di orientarsi con
uno sforzo del pensiero, nella discussione filosofica
sulla religione — e in particolare sul suo nucleo
centrale: il divino — si resta davvero smarriti
e privi di un filo conduttore. Siamo allora incapaci
di tirarci fuori dal labirinto che ci si prospetta.
È appunto per cercare di afferrare un filo di
comprensione e di intelligenza in questa babele (almeno
in apparenza e come dato culturale più vistoso)
che l’Associazione Italiana di Filosofia della
Religione ha organizzato il Convegno del 9 e 10 giugno
2005 presso l’Università di Chieti–Pescara.
Di esso qui si presentano gli Atti. Il Convegno verteva
su due orientamenti filosofici che in maniera più
o meno palese hanno segnato una presenza cospicua nella
filosofia della religione del Novecento; essi a tutt’oggi
rappresentano due orientamenti di pensiero largamente
coltivati. Si tratta della teologia naturale e della
teologia filosofica.
Contributi di Sergio Sorrentino,
Salvatore Natoli, Marco Maria Olivetti, Mario Micheletti,
Giacomo Carlo Di Gaetano, Pietro De Vitiis e Giovanni
Salmeri. |