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descrizione
Molte volte il pensiero
filosofico si è misurato con il problema della
libertà, che si presenta al tempo stesso come
enigma e come paradosso. E lo ha fatto vuoi all’apice
della sua più intensa fioritura, ossia nei grandi
e fertili momenti della storia del pensiero, vuoi nei
momenti topici e epocali di crisi della civiltà
e di dissoluzione sociale, quando l’umano percepisce
una propria alienazione e attraversa il disagio profondo
di una disarticolazione (o estraniazione) del proprio
mondo della vita. Oggi certo sono palesi i sintomi di
una fase storica di grande crisi del nostro mondo e
dei suoi assetti di incardinamento cognitivo, assiologico,
sociale e individuale. E quindi il nostro sembrerebbe
un tempo atto per riprendere a riflettere sul problema
della libertà. Vale perciò la pena di
rimettere in gioco questo tema. È quanto ci si
propone con il presente volume, nel quale si raccolgono
i saggi di giovani studiosi. Essi si sono misurati con
quanto la filosofia, a partire da Kant (preso come terminus
a quo imprescindibile) e fino a Ricoeur, ha faticosamente
esperito sull’accidentato terreno della problematizzazione
intorno alla libertà.
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