Prima paginaLe nostre pubblicazioni › Quaestiones disputatae 1/2006
La filosofia di fronte alla pluralità delle religioni
Aracne Editrice, Roma 2007
pp. 132, € 8, ISBN 978-88-548-1012-9
descrizione
   È significativo che oggi, in una fase storica nella quale sono in atto grandi conflitti che chiamano in causa religioni e culture, il primo problema che emerge di fronte alla pluralità delle religioni è quello del conflitto, dello "scontro tra civiltà". E con esso la conseguente trafila dell’individuazione di strategie atte a prevenire lo scontro, come la tolleranza, il dialogo, l’inclusione, l’integrazione. È legittimo domandarsi se questa evocazione del conflitto e della violenza, questa chiamata in causa della religione quale fattore scatenante delle grandi tragedie della nostra epoca - seguendo il monito lucreziano tantum religio potuit suadere malorum - sia fondata o meno. Tutto lascia credere che attribuire alla religione la causa di conflitti, sia in senso attivo (di chi promuove il conflitto e lo cavalca: ad esempio il fondamentalismo religioso) sia in senso passivo (di chi lo subisce e cerca di disinnescarlo avviando strategie di composizione e di superamento), non è né pertinente né obiettivo, ma comporta una valenza "ideologica" assai accentuata. Essa sembra motivata da, o motivante, una "falsa coscienza" intorno a quella "cosa" che la religione effettivamente è, e che può altresì rendere ragione della pluralità delle esperienze religiose, ovvero delle religioni. Che è poi il problema intorno a cui si è svolto il dibattito promosso dall’Associazione Italiana di Filosofia della Religione con il Convegno di cui in questo volume si raccolgono i contributi.
   Contributi di Sergio Sorrentino, Giovanni Filoramo, Marco Ravera, Emilio Baccarini, Hermann Fischer, Paola Ricci Sindoni e Michael Eckert.
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