
Quale è il rapporto di
Heidegger con la religione cristiana? Da sempre
gli interpreti sono rimasti affascinati da questa
domanda. Questo volume cerca di rispondere alla
questione in modo originale. Se la problematica
ontologica conduce l'Heidegger maturo sulla strada
del finitismo filosofico, il giovane Heidegger rimane
aperto alle suggestioni provenienti dal mondo cristiano.
Verità e rivelazione sono ancora termini
che fanno risuonare nello spirito del giovane Heidegger
una molteplicità di domande essenziali. È
possibile riscoprire nel cuore dell’ateismo
filosofico contemporaneo ciò che apre all’alterità
della trascendenza? Attraverso il pensiero del giovane
Heidegger siamo introdotti ad una possibilità
"autenticamente" filosofica in cui la
trascendenza dell’altro, pur senza perdere
nulla della sua alterità, si fa partecipe
nella libertà del destino dell’uomo
nella forma della più alta mediazione e del
sacrificio.
«Il
problema Heidegger è ancora sempre aperto,
e di questo problema è un elemento centrale
il suo mai pienamente concluso rapporto con il cristianesimo.
Rivisitarlo non significa solo incontrare nuovi
elementi per la comprensione del pensiero heideggeriano,
ma anche e soprattutto rimettere in questione il
significato stesso del cristianesimo per la nostra
cultura» Dalla Prefazione
di Gianni Vattimo
Pierfrancesco Stagi
è dottore di ricerca in Filosofia
ed Ermeneutica Filosofica presso l’Università
di Torino e Doktor der Philosophie (Dr. Phil.)
presso l’Università di Freiburg
im Breisgau. Ha svolto attività di ricerca
presso le Università di Tübingen
ed Heidelberg. Si occupa di filosofia cristiana,
ermeneutica filosofica e teoria del pensiero
religioso contemporaneo. Nel 2007 ha pubblicato
in Germania il volume: Der faktische Gott:
Selbstwelt und religiöse Erfahrung beim
jungen Heidegger presso l'editore K&N.
I suoi saggi ed articoli sono usciti sulle principali
riviste filosofiche italiane e straniere.