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Jean-Luc Marion. Sei lezioni presso la
Scuola di Alta Formazone Filosofica di Torino

di Hagar Spano

   Le sei lezioni tenute nel 2006 da Jean-Luc Marion presso la Scuola di Alta Formazione Filosofica di Torino, raccolte nel volume Dialogo con l'amore edito da Rosenberg&Sellier, sono una sintesi lucida e ricca di stimoli della sua filosofia, un prezioso racconto in prima persona del suo intero percorso intellettuale, da lui stesso abbozzato in dialogo con i giovani studiosi presenti. L’analisi del fenomeno erotico formulata da Marion negli ultimi tempi – che assume i tratti di un’ambiziosa filosofia dell’amore – viene dalla critica della metafisica cartesiana: “Assicurarmi da solo della mia certezza non mi rassicura affatto, ma mi espone allucinato davanti alla vanità in persona. A che pro la mia certezza, se essa dipende ancora da me? A che pro io, se sono solo grazie a me?”. L’assicurazione, per Marion, richiede infatti molto più di un’esistenza certa: “richiede che in questa esistenza io mi consideri affrancato dal dubbio di inutilità”. Non si tratta più, come per Cartesio, di ottenere la certezza di essere, ma la risposta a un’altra questione: “qualcuno mi ama?”. La questione dell’amore e la critica della metafisica definiscono così i punti di riferimento del discorso di Marion sulla necessità di porre la fenomenologia come “filosofia prima”, sui concetti e le questioni con cui egli ha arricchito il pensiero fenomenologico (come quelle della donazione e del dono) e sulla considerazione filosofica di Dio e dell’uomo.

   «Questo maestro della filosofia è qui chiamato a parlare di sé, a dar conto del proprio itinerario di pensiero, a descriverne i passaggi, a spiegare le variazioni che sono intervenute. Parlando di sé, egli diventa maestro a doppio titolo. Innanzitutto per quello che ha detto, e di cui in queste pagine dà conto al modo in cui si esporrebbe di fronte a un classico. Ma anche per il fatto di mostrare il pensiero, come fa un maestro, non solo nei suoi risultati, ma nel suo modo di svolgersi. Marion non si limita a mettere in scena il pensato, ma mostra come abbia avuto luogo la stessa formulazione del pensiero, perché sia apparsa necessaria in quel modo, perché egli abbia dovuto affidarsi a quel giro di argomenti. Il maestro, che egli è, viene accompagnato dal maestro che, in certo modo, ne manifesta il segreto». (Ugo Perone)
   Jean-Luc Marion è uno degli autori più brillanti della filosofia francese contemporanea. Nato nel 1946, è stato allievo della prestigiosa École Normale Supérieure di Parigi ed è attualmente professore all’Università di Paris-Sorbonne (Paris IV) e all’Università di Chicago. Appartiene alla generazione di filosofi che è immediatamente seguita a figure di primo piano come Paul Ricoeur, Emmanuel Levinas, Jacques Derrida, dei quali porta avanti e discute le posizioni in un confronto serrato e inventivo con la scuola fenomenologica di Husserl, la filosofia ermeneutica e l’ontologia di Heidegger nonché con i problemi posti alla riflessione filosofica dalla fine della metafisica e dall’affermarsi del nichilismo. Studioso di Descartes, si è occupato di storia della metafisica, teologia, filosofia della religione e fenomenologia, con particolare riguardo ai temi dell’essere, della trascendenza, del divino, del dono e al rapporto tra ontologia e teologia. Tra le sue opere tradotte ricordiamo: L’idolo e la distanza (Jaca Book); Dio senza essere (Jaca Book); Il prisma metafisico di Descartes (Guerini e associati); Dato che. Saggio per una fenomenologia della donazione (SEI); Il visibile e il rivelato (Jaca Book). Il fenomeno erotico, tradotto di recente da Cantagalli, ha suscitato ampio dibattito in Francia.

   La Scuola di Alta Formazione Filosofica nasce a Torino nel 2006 come luogo d’incontro tra giovani ricercatori italiani e stranieri chiamati a confrontarsi, all’interno di cicli di lezioni e discussioni seminariali, con una o più personalità filosofiche riconosciute a livello internazionale. Per i giovani studiosi, selezionati tramite bando pubblico, ogni ciclo prevede cinque giornate seminariali intensive, di cinque ore ciascuna, a diretto contatto con il filosofo invitato di volta in volta. Ai filosofi ospiti viene richiesta un’auto-presentazione critica, un bilancio del proprio percorso intellettuale o, nel caso di seminari a più voci, la focalizzazione di un tema e l’animazione di un dibattito stringente intorno ad esso. I seminari, coordinati dal direttore del ciclo e da uno o più tutor, sono caratterizzati da uno stile familiare e comunitario di lavoro e confronto. Attraverso la pluralità di prospettive dei filosofi invitati – finora Jean-Luc Marion, Dieter Henrich e Charles Larmore – la Scuola intende mostrare, al di là di tecnicismi e unilateralità, la ricchezza e la complessità degli studi filosofici attenti al confronto con la contemporaneità. Particolare attenzione è rivolta alla dimensione teorica della filosofia quale sapere costruttivo e creativo capace di elaborare e mettere alla prova idee di unificazione del sapere. L’attività della Scuola di Alta Formazione Filosofica è arricchita da una lezione pubblica, intesa come momento di apertura alla polis e di dialogo con la cultura, per la quale i filosofi ospiti propongono un testo specifico. Fondata e diretta da Ugo Perone – ordinario di Filosofia Morale e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale –, la Scuola di Alta Formazione Filosofica è organizzata dal Centro Studi Filosofico-religiosi “Luigi Pareyson” con il sostegno della Compagnia di San Paolo, la collaborazione della Società Filosofica Italiana, il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino.
Consultabile online sul Giornale di filosofia della religione (www.aifr.it)
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