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Matteo Bianchi (1983) ha conseguito
la Laurea specialistica in Storia d’Europa presso
l'Università degli Studi di Bologna nell’anno
accademico 2007-2008, discutendo la tesi di Storia
moderna dell’ebraismo La frattura del moderno:
il pensiero di Elia Benamozegh (relatore prof.
V. Marchetti Rozen; correlatore prof. F. Bacchelli).
Studioso dell’ebraismo italiano in età
moderna (ha approfondito in particolar modo il pensiero
di Elia Benamozegh e del rabbino di Mantova Marco
Mortara), del rapporto fra ebraismo e modernità,
della storia dell’ebraismo tedesco nel Novecento
e del misticismo ebraico, svolge attualmente il Dottorato
in Studi religiosi: studi storici e scienze sociali
delle religioni presso l'Università di Bologna
È iscritto come socio aggregato
all'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo
(AISG); è altresì socio della Associazione
Italiana di Filosofia della Religione (AIFR).
Ha partecipato a un seminario nazionale sul tema dell’antisemitismo,
con la proiezione del film Jetzt – nach
so vielen Jahren e a un convegno internazionale
nel dicembre del 2007 su Giovanni Pico e la Cabbalà;
e alle conferenze: L'Ottocento ebraico in Italia
fra tradizione e innovazione: la figura e l'opera
di Marco Mortara (1815-1894), Convegno internazionale
dell'AISG; Argomenti umani e valori spirituali
in Adriano Olivetti, organizzata dalla Associazione
Città dell'Uomo di Imola dal titolo; Forme
della mistica ebraica. Il simbolismo nella Kabbalah,
Seminario organizzato dall'Istituo Superiore di Scienze
Religiose "Alberto Marvelli" di Rimini.
contributi
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