ISBN 88-88142-28-2
pp. 166, € 15,00

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Filosofia pratica e individualità.
Sulle meditazioni etiche del giovane Schleiermacher

Edizioni Dante&Descartes, Napoli 2002
   Il volume analizza alcuni nodi problematici dell'etica kantiana proponendo su questa base un confronto tra il paradigma deontologico rappresentato da una morale della ragion pura ed il suo opposto, il modello teleologico rappresentato dall’etica aristotelica. Alla confluenza di questi due modelli di riferimento viene individuata nella riflessione etica del giovane Schleiermacher una assai originale alternativa. Il carattere di novità del volume è costituito dal fatto che l’analisi che vi viene condotta del pensiero schleiermacheriano fa leva esclusivamente su alcuni luoghi della sua produzione giovanile (1789-93): in questo periodo infatti il filosofo e teologo di Breslavia compone le cosiddette "rapsodie etiche" (Dilthey), tre scritti nei quali - tale è la tesi di fondo del volume - vengono dibattuti altrettanti nodi problematici dell'etica kantiana. Si tratta de: 1) la frattura tra universale e particolare, analizzata nello scritto Sul valore della vita (l'unica delle tre “rapsodie” tradotta in italiano); 2) la nozione di sommo bene, discussa nel saggio Ueber das höchste Gut; 3) il concetto di libertà, analizzato nello scritto incompiuto Ueber die Freiheit.
   Indice. I. Sull'etica kantiana dell'intenzione; 1.1 Sulla domanda: cosa significa illuminare? - 1.2 Verso la fondazione di una metafisica dei costumi - 1.3 Intorno alla Sittenlehre kantiana: le coordinate di un paradigma - 1.4 Kant e Aristotele: due tipi di etica; II. L'etica alternativa: Friedrich D.E. Schleiermacher; - 2.1 La Kulturphilosophie schleiermacheriana come tertium datur - 2.2 Su sommo bene e libertà: due rapsodie etiche - 2.3 Alcuni cenni sulla formazione del giovane Schleiermacher; III. Un ritratto della Spät-Aufklärung; 3.1 Pantheismusstreit: fenomenologia di una controversia -
3.2 Spinoza «inter impias».