Il convegno su "La teologia politica in discussione", che si è tenuto a Trento il 10 e 11 novembre 2011, ha dato luogo a un vasto confronto sulla nozione stessa di teologia politica e sui problemi che essa contiene e comporta. Si è presentata e discussa a fondo la celebre proposta schmittiana. Questa discussione ha messo in evidenza la forte restrizione della nozione di teologia operata nell'approccio di Schmitt; ivi la teologia è intesa come la strutturazione ideologica di un potere (ecclesiastico) che configura una potestas decisionale. Con tutto ciò che questo implica per la configurazione, anche questa nettamente riduttiva, e ritagliata su un asse hobbesiano, di uno jus publicum europeo che era al centro delle preoccupazioni del giurista tedesco.
In fondo in questa impostazione la teologia, e segnatamente una concezione datata della teologia, viene come fagocitata dal diritto, ossia dalla dimensione giuridica. Anche se nel dibattito si è messo altresì in luce un certo esito possibile, e ravvisabile negli stessi sviluppi chiarificatori della originaria proposta schmittiana, di questo modello di teologia politica in direzione della trascendenza...