il giornale di filosofia della religione
autonomo, rigoroso, plurale. online dal 2003.
ISSN 1826-6150
 
   
 
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AIFRGli studi sulla religione in Italia, sia pure da versanti diversi come la filosofia, l'antropologia, la storia delle religioni e la teologia fondamentale, vanno acquisendo una robustezza culturale notevole negli ultimi tempi. È segno che le questioni inerenti al fatto religioso hanno aquisito una centralità non ricusabile nella nostra congiuntura storica. In effetti tanto nell'orizzonte di un mondo globalizzato, in cui le culture e la loro anima religiosa si lambiscono e si fanno reciprocamente prossime (con gli inevitabili dissidi e incomprensioni che ciò può ingenerare), quanto nello spazio storico, sociale e culturale di una Europa in cerca di una identità nuova, il fattore costituito dalla religione entra in gioco in modo prepotente. Ci si rende conto che esso non può essere rimosso ma, con tutti i problemi e i conflitti che pure esso può suscitare, dev'essere tenuto in conto come fattore determinante degli assetti del nostro mondo. Anzi, è proprio per meglio affrontare la carica problematica e conflittuale posseduta dal religioso che si esige una più avvertita conoscenza critica della religione e delle sue potenzialità formative per la vita degli individui e dei gruppi umani. È su questo terreno che si fa cospicuo l'apporto della Filosofia della religione.

Pur trattandosi di una disciplina relativamente giovane nel quadro accademico (almeno in Italia), in realtà da noi si è avvalsa della solida ispirazione filosofica e dell'assiduo lavoro di pensatori di grande spicco nella seconda metà del Novecento. Si ricordino i nomi di Enrico Castelli, Luigi Pareyson, Italo Mancini e Alberto Caracciolo. Se si fa memoria di questi intellettuali che hanno animato il dibattito intorno alla religione negli ultimi cinquant'anni, anticipando i nodi delle tematiche che oggi sono al centro della discussione, lo si fa per rendere conto del fatto che, seppur giovane, la Filosofia della religione in Italia ha radici robuste e collegamenti cospicui con il dibattito europeo e internazionale.

È proprio al livello del dibattito europeo che si rintracciano  le «ragioni» della costituzione dell'AIFR. La Associazione Italiana di Filosofia della Religione è infatti legata alla European Society for Philosophy of Religion che, attiva da molti anni, ha promosso a livello internazionale l'interesse e la discussione sulle tematiche relative al religioso. Nella Società europea, pur essendo presenti gli svariati indirizzi della cultura filosofica odierna, si osserva però una forte prevalenza della impostazione “analitica”, peraltro egemone in ambito anglofono. Nel più ampio contesto europeo l'AIFR intende perciò convogliare interessi, dibattiti e studi che vanno prendendo consistenza in Italia, attestando da un lato la presenza di approcci, metodi e impostazioni differenti e dall’altro documentando la vivacità del nostro contesto culturale. Da anni vi è infatti in Italia tutta una serie di iniziative nel campo degli studi religiosi; esse trarrebbero grande giovamento se potessero trovare punti di coagulo e di incrocio. Vi è inoltre un bisogno largamente avvertito di formare le nuove generazioni agli studi nel campo della religione, nonché di creare e consolidare luoghi e istituzioni in grado di fornire i necessari stimoli di supporto in questa direzione. E ciò probabilmente deriva dalla tradizionale carenza, nella nostra cultura italiana, di adeguati contesti istituzionali per lo studio della religione, per lo più demandato a istituzioni ecclesiastiche separate dal circuito della normale produzione culturale. Anche questo bisogno di formazione sembra un obiettivo più facilmente conseguibile attraverso una sinergia.

Quelli qui elencati sono tra gli obiettivi in funzione dei quali il 22 giugno 2002 a Roma – alla presenza di studiosi dei maggiori Atenei italiani, chiamati ad animare l’assemblea costitutiva che ne ha emanato lo Statuto e ne ha eletto gli organismi direttivi – si è costituita l'AIFR. Nel novembre del 2010 si è tenuto a Catanzaro il IX Convegno annuale, facendo seguito ai simposi di Roma, Caserta, Ferrara, Chieti, Torino, Messina, Napoli e Genova. Nel novembre del 2011 i soci dell’AIFR si daranno appuntamento a Trento.

Per aderire o rinnovare l'iscrizione all'AIFR

L'adesione alla AIFR è regolata dall'art. 3 dello Statuto generale. Due le condizioni necessarie per potersi iscrivere: la "presentazione" da parte di almeno un socio e il versamento della quota di iscrizione. Le autocandidature, formulate attraverso il modulo di richiesta adesione e accompagnate da un breve profilo scientifico o curriculum, possono essere indirizzate (a mezzo fax, posta prioritaria o per email) alla nostra Segreteria. In sede di iscrizione o rinnovo la quota di € 25,00 (per studenti e laureandi € 15,00) può essere versata su c/c postale o mediante bonifico bancario.

Le coordinate postali e bancarie.
Bollettino precompilato per versamento della quota annuale 2011 o, per i soci in ritardo, della quota biennale 2010/11.

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