Gli
studi sulla religione in Italia, sia pure da versanti
diversi come la filosofia, l'antropologia, la storia
delle religioni e la teologia fondamentale, vanno acquisendo
una robustezza culturale notevole negli ultimi tempi.
È segno che le questioni inerenti al fatto
religioso hanno aquisito una centralità
non ricusabile nella nostra congiuntura storica. In
effetti tanto nell'orizzonte di un mondo globalizzato,
in cui le culture e la loro anima religiosa si lambiscono
e si fanno reciprocamente prossime (con gli inevitabili
dissidi e incomprensioni che ciò può ingenerare),
quanto nello spazio storico, sociale e culturale di
una Europa in cerca di una identità nuova, il
fattore costituito dalla religione entra in gioco in
modo prepotente. Ci si rende conto che esso
non può essere rimosso ma, con tutti i problemi
e i conflitti che pure esso può suscitare, dev'essere
tenuto in conto come fattore determinante degli assetti
del nostro mondo. Anzi, è proprio per
meglio affrontare la carica problematica e conflittuale
posseduta dal religioso che si esige una più
avvertita conoscenza critica della religione e delle
sue potenzialità formative per la vita degli
individui e dei gruppi umani. È su questo
terreno che si fa cospicuo l'apporto della Filosofia
della religione.
Pur trattandosi di una disciplina relativamente giovane
nel quadro accademico (almeno in Italia), in realtà
da noi si è avvalsa della solida ispirazione
filosofica e dell'assiduo lavoro di pensatori di grande
spicco nella seconda metà del Novecento. Si ricordino
i nomi di Enrico Castelli, Luigi Pareyson, Italo Mancini
e Alberto Caracciolo. Se si fa memoria di questi intellettuali
che hanno animato il dibattito intorno alla religione
negli ultimi cinquant'anni, anticipando i nodi delle
tematiche che oggi sono al centro della discussione,
lo si fa per rendere conto del fatto che, seppur giovane,
la Filosofia della religione in Italia ha radici robuste
e collegamenti cospicui con il dibattito europeo e internazionale. |
È proprio al
livello del dibattito europeo che si rintracciano
le «ragioni» della costituzione dell'AIFR.
La Associazione Italiana di Filosofia della
Religione è infatti legata alla European
Society for Philosophy of Religion che, attiva
da molti anni, ha promosso a livello internazionale
l'interesse e la discussione sulle tematiche relative
al religioso. Nella Società europea, pur essendo
presenti gli svariati indirizzi della cultura filosofica
odierna, si osserva però una forte prevalenza
della impostazione “analitica”, peraltro
egemone in ambito anglofono. Nel più
ampio contesto europeo l'AIFR intende perciò
convogliare interessi, dibattiti e studi che vanno prendendo
consistenza in Italia, attestando da un lato
la presenza di approcci, metodi e impostazioni differenti
e dall’altro documentando la vivacità del
nostro contesto culturale. Da anni vi è infatti
in Italia tutta una serie di iniziative nel campo degli
studi religiosi; esse trarrebbero grande giovamento
se potessero trovare punti di coagulo e di incrocio.
Vi è inoltre un bisogno largamente avvertito
di formare le nuove generazioni agli studi nel campo
della religione, nonché di creare e consolidare
luoghi e istituzioni in grado di fornire i necessari
stimoli di supporto in questa direzione. E ciò
probabilmente deriva dalla tradizionale carenza, nella
nostra cultura italiana, di adeguati contesti istituzionali
per lo studio della religione, per lo più demandato
a istituzioni ecclesiastiche separate dal circuito della
normale produzione culturale. Anche questo bisogno di
formazione sembra un obiettivo più facilmente
conseguibile attraverso una sinergia.
Quelli qui elencati sono tra gli obiettivi in funzione
dei quali il
22 giugno 2002 a Roma – alla presenza di studiosi
dei maggiori Atenei italiani, chiamati ad animare l’assemblea
costitutiva che ne ha emanato lo Statuto e ne ha eletto
gli organismi direttivi – si è
costituita l'AIFR. Nel novembre del 2010 si
è tenuto a Catanzaro il IX Convegno annuale,
facendo seguito ai simposi di Roma, Caserta, Ferrara,
Chieti, Torino, Messina, Napoli e Genova. Nel novembre
del 2011 i soci dell’AIFR si daranno appuntamento
a Trento. |